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Acqua Benedetta delle Sette Chiese e la Settimana Santa (1° Parte)


Quante meravigliose tradizioni popolari la nostra penisola custodisce nel cuore, e quanta magia si diffonde quando le donne e gli uomini evocano i rituali dei nostri avi.

Affacciarsi e recuperare le nostre tradizioni significa riconnettersi con il potere, con le radici, far riemergere quel senso di appartenenza e casa che delle volte lo cerchiamo fuori in altre filosofie o semplicemente fuori dai nostri cuori.


Come vuole la tradizione della mia famiglia, in questa Settimana Santa, ogni anno mia nonna Antonia si recava nelle chiese per raccogliere acqua benedetta, che avrebbe utilizzato per le orazioni e le segnature, o semplicemente per benedire i luoghi.


Per raccogliere l’acqua nelle chiese, non aveva un modus operandi specifico, delle volte iniziava dal lunedì santo e ogni giorno si recava a una chiesa per sette giorni, oppure sceglieva il martedì e il giovedì per raccogliere l’acqua, altre volte invece visitava le sette chiese solo il giovedì sera passeggiando in solitudine per i diversi quartieri vicini, onorando ogni luogo di culto e lasciando in offerta una monetina per aver donato qualche goccia di acqua benedetta.



Adesso che la nonna abita altri mondi, questa tradizione la porto avanti con fierezza, dalla Puglia alla Toscana dove ora abito, passeggiando per le strada di Prato avvolta dal culto Mariano di cui questa meravigliosa città custodisce i segreti, evoco la presenza della nonna ascoltando ad ogni passo e visita al luogo di culto, la suggestiva magia che avvolgeva quei momenti così intimi con il divino interiore, in tempi che furono.


Facciamo questo viaggio insieme, riprendiamo le nostre tradizioni ed evochiamo le antenate. Questo rituale si insegna nella Settimana Santa secondo le tradizioni popolari, ti mostrerò il mio cammino e se desideri puoi unirti a me, visitando nella tua città le sette chiese e raccogliendo acqua benedetta e contemplando le iconografie artistiche.


Iniziamo…


Occorrente


Un piccolo misurino (ad esempio uno di quelli di cui è corredato qualsiasi sciroppo per la tosse, dopo averlo lavato con cura) e una bottiglietta. Per comodità uso bottiglie piccole da erboristeria.


Con il misurino prelevare tre piccole quantità di acqua da ognuna delle sette chiese che visiterai e che man mano metterai nella bottiglietta. Il significato del numero 3 sta nell’evocare la Santa Trinità e la perfezione del sette come i giorni della creazione.


Procedimento.


Dopo aver raccolto l’acqua l’importante è lasciare sempre un’offerta in segno di gratitudine, non stiamo facendo un furto e donare il nostro denaro rappresenta uno scambio.


Metodo:


potete visitare una chiesa al giorno iniziando dal lunedì e terminando la domenica;

oppure tutte le chiese nello stesso giorno come: il martedì giorno di Sant’Antonio, ottimo se fra queste ci fosse una chiesa dedicata a Sant’Antonio Abate; il venerdì giorno dedicato alla passione di Gesù; il giovedì sera dedicato agli Angeli; il Sabato giorno dedicato a Maria o la Domenica giorno del Signore.


Consiglio sempre di ascoltare il proprio sentire, se per motivi di lavoro o altro non si possono visitare tutte le chiese in un singolo giorno cosi come esposte, potete ogni giorno se lungo il vostro tragitto incontrate una chiesa visitarla, quello che conta è il viaggio interiore, la ricerca e le emozioni che si provano lungo il cammino.


Altre notizie utili.


Tra le sette Chiese vi sia almeno una dedicata ad un Santo con la spada o al suo interno ci sia l’Arcangelo Michele, la spada rappresenta la giustizia e la vittoria contro il male per combattere il malocchio.


Tra le sette Chiese ve ne sia una dedicata alla Sacra Famiglia o al suo interno ci siano riferimenti alla famiglia, per orazioni che riguardano l’unità della famiglia.


Tra le sette Chiese ve ne sia almeno una dedicata ad uno dei Santi protettori della salute o all’interno vi sia un riferimento a questo Santo, quest’acqua serve per le orazioni sulla guarigione.


Attenzione, nel caso qualche chiese non disponesse dell’acqua benedetta per questione d'igiene data dalla pandemia, dobbiamo adattarci agli un po' agli eventi, abbiamo tre scelte a disposizione:


1) riempire la bottiglietta di acqua prima e farla benedire direttamente dal prete della chiesa che visitate.


2) riempire la bottiglietta di acqua prima e adagiarla nell’acqua Santiera della chiesa, vi assicuro che è molto potente quel grande calice.


3) il consiglio di una cara amica strega Simona è: prendere dell’acqua mariana generarla mettendone 9 gocce in un'altra bottiglietta e inserendo 3 gocce alla volta formando un triangolo, dopo di ché, portare dietro la bottiglietta nelle chiese.


Adesso avete tutte le indicazioni, pronti per partire verso un piccolo pellegrinaggio interiore.

Nel mio percorso evocherò anche Maria Maddalena e dedicherò alla sua figura questo viaggio intimo, proprio come faceva la mia amata nonna Mirrafora.


Inizio la mia Prima Chiesa da San Francesco in Piazza San Francesco e sulla lunetta all’entrata, così fiera mi accoglie lei… e poi procedo per Santa Maria delle Carceri, chiesa suggestiva e ricca di simboli.


Lunetta entrata Chiesa San Francesco - Prato

Con infinito Amore

Carla

Ascolta sempre il tuo sentire...


Se vuoi puoi ascoltare il mio podcast:

https://www.youtube.com/watch?v=Xde-efxCKSc&t=84s