Sono la donna di un uomo risvegliato…


Con te non è come vivere in una favola tra principi e principesse, con te è rimanere sui bordi dell’inferno nell’ attesa di lasciarci andare tra le fiamme con la passione di vivere una vita piena.

Ed è proprio tra il calore di quelle fiamme che mi tieni per mano senza il bisogno di trattenermi.

A tuo modo conosci l’amore e mi ricordi che qualche volta il cuore si potrebbe spezzare, ma la bellezza sta nel ricostruirlo insieme, sempre. Mi racconti di tutte quelle volte in cui sei stato abbattuto dal dolore, ma hai trovato il coraggio di attraversare l’amarezza, di lasciarti andare e nuotare nelle tue emozioni, risorgendo.

Quando mi vedi agitata nel mio mare mosso, tossendo con i polmoni pieni di onde scure credendo di affondare perché le mie braccia sono intorpidite e non riesco a sentire le gambe, con un sorriso sapiente, mi sussurri:” lascia che l’acqua ti porti a galla, non nuotare…alza il mento”

Mi hai insegnato che le stelle fisse che condividiamo e le galassie che desideriamo esplorare sono dentro, e non sopra di noi, che quello che percorriamo non è estraneo, e se i miei sogni sembrano persi come terre lontane in rovina, mi prendi per mano…

Non esprimi tante parole, ma mi hai donato il cuore e mi ricorda che sono io a cui pensi quando desideri essere felice, amare e condividere la vita.

Quando fuori il temporale è potente è l’acqua è alta, mi riveli di come tutto ciò sia necessario alla vita e anche se arrivano gocce di sudore, lacrime e conflitti, mi ricordi che oltre le nuvole c’è sempre il sole, e si può sempre guarire.

Sei sempre vicino, quando il mio vulcano desidera esplodere e il mio fiume rosso impetuoso mi tira giù nelle profondità, non ti nascondi dal mio dolore, non fuggi dalla mia rabbia, ma mi accompagni all’entrata dell’Ade, aspettando che ritorni da te. Quando mi sei vicino so che non mi perderò.

Sei l’amore da prendere, sei il chiaro di luna che si muove sull’acqua. Amo sentire quel vento fresco sulle tue labbra che libera le parole, e la fiamma nei tuoi occhi che incendia la mia anima.

Sei tu che tessi la trama dorata della mia arte e mi inviti ad adornarla con fantasie selvagge, sei il mio ritmo incessante, la mia innocenza erotica, la sessualità divina, il custode della porta del calderone, dei segreti dimenticati all’alba delle notte oscure, ed è quando ci permettiamo di non avere più paura che abbracciamo le sacre transizioni della vita, insieme.

Fluttuiamo come maree nei nostri oceani.

Mi hai aspettato, ti ho trovato, e ti sei lasciato andare verso la danza della trasformazione strisciandomi dentro mentre cambiavi pelle…

Con amore

Carla

Al mio Deimon Ispiratore, con amore…

#amoremio #amoreperduto

© 2015 Carla Babudri -Storia Di Una Poesia-  

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Gennaio 2015-20

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