La Strega di Endor e la negromanzia



In questi giorni di studi intensi, mi sono imbattuta in un racconto molto singolare scritto all’interno della Bibbia, esattamente nel vecchio testamento nel Primo Libro di Samuele. Parla di una strega: la Strega di Endor.


La Strega di Endor era una donna con un grandissimo potere, in modo particolare capace di evocare gli spiriti dei morti.


Nella tradizione rabbinica il suo nome originale era Zefania, madre di Abner, cugina del comandante dell’esercito di Re Saul, sovrano di quel periodo.




Si narra nella Bibbia che Re Saul, impegnato nella guerra contro i nemici d’Israele, secondo lui disobbedienti al profeta Samuele, durante la fase cruciale del combattimento con i Filistei al comando di Davide, questi radunarono un esercito potente nella piana di Gilboa, pronti per attaccare il regno di re Saul.


Re Saul vedendo schierati così tanti combattenti si spaventò e pregò il Signore d’illuminarlo, ma purtroppo non ottenne risposta, né con i sogni e né attraverso gli oracoli.

Allora decise di consultare una strega negromante che viveva nel villaggio di Endor, una donna in possesso di un talismano capace di evocare i morti.


Giunto a casa della strega, re Saul domandò di evocare uno spirito, proprio lui che qualche tempo prima diede l’ordine di uccidere tutti i maghi e negromanti.

La strega impaurita, sfuggita alla persecuzione, lo riconobbe ed ebbe paura, il re la rassicurò e le chiese di evocare lo spirito del profeta Samuele deceduto poco tempo prima.


La strega evocò lo spirito, e vide salire dalla terra un uomo con un mantello, era il profeta Samuele che si manifestò e pronunciò a Re Saul le stesse parole che gli ripeteva quando era vita, cosi narra il Capitolo Primo del Libro di Samuele (1SAm 16-17):


“A che serve interrogare me, quando il Signore, si è allontanato da te e ti è diventato nemico? E

gli ha compiuto quel che aveva annunziato prima per mezzo mio: ti ha strappato il regno dalle mani e lo ha dato a Davide”


Re Saul irritato, sconvolto, e infelice per la risposta ottenuta, gli predisse l’imminente caduta del suo regno.

Poiché la negromanzia era vietata dalla Torah, il re rivolgendosi a una strega si rese colpevole di un grave reato. La profezia si avverò (1Sam 30-31), il re Saul morì e le truppe di Re Davide avanzarono e vinsero.


Questa storia sicuramente desidera risaltare la vittoria a favore di Re Davide, oltre che evidenziare che partecipare a riti proibiti confermano una imminente rovina.


Il testo della strega Endor, narrato nel Primo Libro di Samuele, fu anche oggetto di rappresentazione, a partire dal sec. XVI, della caccia alle streghe in Europa.


La strega di Endor mi fa riflettere in quanto, nel culto del cattolicesimo troviamo in tutto il mondo, ossa, capelli, sangue, denti, icone di persone morte identificate come santi che vengono continuamente invocati dalla gente, nei luoghi di culto per risposte a miracoli, questo è tutto molto affascinante ed è talmente umano quanto pagano.

Con Amore

Carla


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