Il mio amore ha posato le sue mani sul mio corpo


Il mio amore ha posato le sue mani calde e morbide sul mio corpo. Mi sono aperta al suo tocco come un fiore di loto alla luce.

Il mio corpo sospirò un profondo respiro mentre mi rilassavo alla sua sacra presenza.

Gli ho permesso di rapirmi, mentre ogni delicata planata delle sue mani scivolavano sul mio corpo oleato, strati di tensioni si sciolsero, mentre mi arrendevo…

“Posso sentire il tuo sguardo invisibile sulla mia pelle. Sei sacro, lo sento, forse non dovrei, eppure ho infranto tutte le regole pur di essere accarezzata.

Lascia che ti senta contro di me, anche se ti senti bloccato, abbandonati al cullare dallo stato di tormento, mentre mi devasto in ogni centimetro che tocchi.

Sensazione e stimolazione ovunque.

Quanto ti manifesti desiderio in ogni parte di questa intensità emotiva.

Invoco questa mani, aiutatemi ad attuare un colpo di stato per gli altri recinti di me e di tutte le difese attorno al cuore.

Adesso chi sono? Mi chiedo…Come chi sei?! Sei la follia!

E se mi permettessi di alimentare le tue fantasie, mio Sacro Maschile, dove fanno fuoco e fiamme nel cuore.

Lasciami piegare le ginocchia, sono fede e calore tra le mie gambe.

Lasciami essere il diversamente nel modo in cui vedi le cose, rimani su questo terreno santo.

Se mi permettessi di essere ciò che pensavi; o che cosa succede se mi lasci essere la tua stella che ripristina la tua fede: arrenditi…

Lascia che sia la tua vita nell’aldilà mescolata la mio profumo, che il buono e il mistico non si escludano a vicenda, come esporre fianchi e cuore allo stesso tempo.

Ti vedo come nuoti nell’oceano e la corrente diventa potente per tenerti a galla, sta strappando il tuo essere dalla tempesta.

Ti vedo mentre davanti al mio corpo, sei in guerra con il tuo demone, e tutti quei tentavi passano inosservati perché non sei stato abituato al combattimento della pelle.

Percepisco l’affascinante maschera che hai creato, la tua verità si fa sentire.

La vergogna il dolore, la solitudine, il rifiuto del piacere, come sei aggrappato al quel passato che impone la presa sulla tua esistenza, la tua pelle me lo racconta.

Ti vedo e ti sento, ma non importa dove stai correndo o dove vuoi nasconderti, io amo ogni parte delle tue paure perché un tempo furono le mie, chi meglio di me può capirti.

Ho fatto spazio dentro il mio cuore, ho imparato ad essere impazientemente chi sono.

Vieni fuori, ho aspettato una lunga vita, solo per essere nuda nell’ombra delle tue mani, sussurrandoti nella notte silenziosamente:

vieni qui, raggiungimi, lasciami entrare, scoverò il tuo veleno e ti mostrerò il mistero.”

Con amore

Carla

Al Mio Sacro Maschile, Deimon Ispiratore.

Il disegno di Carla Babudri – “Le tue mani mi accarezzano”

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