© 2015 Carla Babudri -Storia Di Una Poesia-  

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Copyright 2007  CARLA BABUDRI

Gennaio 2015-18

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  • Carla Babudri

Solo le persone “vere” rendono possibile l’amore…


"Erano in due ed erano lontani, seppur molto vicini.

Tutto questo è stato tessuto in un tempo lontano

erano legati da qualche parte oltre il bordo degli orizzonti, tirati come un filo d’argento da cuore a cuore…

Lei poteva sentire lo stridio senza parole nella sua anima come un faro che cantava in lontananza e molto spesso si chiedeva da dove venisse quel richiamo e dove la stesse conducendo.

A che ora era destinato questo amore?

-Si chiese silenziosamente mentre fissava l’oscurità-

Com’è possibile che qualcosa di tanto vero nel suo spirito si sia così smarrito?

Sembrava che avesse aspettato mille anni per essere guardata con quegli occhi che erano nati solo dal vero amore.

Avrebbe aspettato tutto il tempo necessario, lo sapeva, lo sentiva, a modo suo: significava aspettare il vero.

Quello era un pò tempo dopo tutto, erano solo giorni di attesa per amare qualcuno sconosciuto in modo infinito.

Era solita pensare che quel tipo di storie d’amore fossero per le belle ragazze, quelle con le onde dorate dell’eterea ragnatela che fluttuava intorno a loro, dai capelli mossi e profumati di lavanda, perfettamente sofisticate con una storia e una risata incontaminate come una campanella d’argento dal bel suono.

Ma per lei una piccola, controversa e vulnerabile donna ci sarebbe stato un amore grande e senza tempo?

Chi mai vorrebbe giocare tra le sue fiamme e camminare attraverso insondabili profondità… quando possono camminare nella luminosa luce del sole e tra le onde della bellezza?

Chi vorrebbe la sua intensità e passione per il fuoco, e la leggerezza del vento nel cuore?

Chi sarebbe abbastanza coraggioso da amarla?

Era complicata nella sua semplicità, lo sapeva.

Era il tipo di ragazza che profumava di sandalo e campi aperti dopo una lunga pioggia estiva… inebriante, fresca e semplice.

Non aveva bisogno di essere salvata per restare in piedi, voleva essere solo amata profondamente. L’amore stesso l’avrebbe salvata.

Il suo cuore sanguinava poesie, i suoi libri non erano stati ancora letti, nessuno aveva gli occhi per vedere le parole scritte, c’era in lei un umorismo che danzava liberamente e amava ridere alle stelle.

Era allo stesso tempo un viaggio mistico nel cuore della Terra e la calma trovata nella luce del tramonto.

Era il tipo di donna come un cielo senza luna: oscura, profonda ed eterna.

Questa emozione doveva essere nuotata così profondamente per essere capita del tutto e pochi si erano presi la briga di tuffarsi, alcuni hanno immerso solo con un dito del piede…

Forse entrambi erano di un altro pianeta…

Lui ha tagliato le storie d’amore, quelle con le donne impossibili che sono state trovate e salvate da eroi altrettanto impossibili.

Finiva sempre per rifugiarsi nelle sue emozioni da qualche parte lontano immerso nel bagliore di un amore ancora sconosciuto, così il tempo reale non l’avrebbe potuto toccare, era troppo doloroso.

Sulla sua pelle una coperta di stelle era sparpagliata per essere rintracciata dalle dita sapienti, ma chi avrebbe avuto il tempo di cercare quei cieli?

Desiderava avere una controparte e non solo essere intrattenimento o distrazione, soffriva di essere scelto da tutti, ma desiderava solo una.

Forse è per questo che ha trascorso così tanto tempo a cercare le stelle, cercando un segno di luce che brillava da qualche parte …in cerca di lei.

Forse stava cercando una casa che ancora non aveva trovato.

Per essere così strano anche lui, così selvaggio, con tanto cuore e tanta anima: il burlone, il sacerdote, il mistico e l’amante si intrecciavano in un unico arazzo sacro.

A volte gli faceva molto male.

Chi potrebbe danzare con questo uomo, fuoco appassionato, cavalcare le onde di questo mare infinito, ridere delle profondità del proprio essere e scegliere di abbracciarlo apertamente sapendo che era solo l’inizio?

Non aveva bisogno di una maschera di perfezione, solo la sua autenticità con la verità impressa sulla sua fronte e il bagliore del vero amore che brillava nei suoi occhi.

Non desidera un ideale di donna irrealistico, solo il battito del suo cuore contro il suo e un sorriso inciso sulle loro labbra.

L’avrebbe bevuta come se fosse la cosa più naturale che avesse mai fatto, riunito dal nucleo del suo spirito per soddisfare un’antica sete.

Sentendo la profondità della attrazione verso di lei, avrebbe aperto le sue braccia anche lui al suo mistero.

Senza fare un passo, sarebbe caduto in profondità nel posto che desiderava da sempre, con la ragazza che odorava di sandalo e campi aperti dopo una lunga pioggia estiva, quella inebriante, aria fresca che avrebbe riempito i suoi polmoni in un unico respiro, con una profondità che lo alleviava e calmava fino in fondo la sua anima.

Era il tipo di uomo che si perdeva tra le sue stelle, colui che non si stancherà mai di seguire i suoi cieli infiniti…

-Parlo a te… lo senti com’è profondo questo mistero?

Lo senti come viaggia dentro, familiare e antico?

Non può più tacere.

Non può più essere rifiutato.

La magia gli fluisce attraverso, le passioni selvagge gli scorrono nelle vene.

Non essere una maschera fra tante, sii cielo infinito nella tua verità.

A volte è meglio fissare alberi danzanti pensando che c’è qualcuno su questo pianeta che sente la stessa profondità, lo stesso desiderio da condividere…

Forse non tutte le storie d’amore hanno bisogno di essere riempite con persone impossibili per rendere vero un amore, dopo tutto.

Solo le persone “vere” rendono possibile un amore.”

Con Amore Carla

Nello spargimento dei tuoi cieli infiniti, con amore al mio Deimon Ispiratore

Immagine di copertina: Henn Kim

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