Quella notte del futuro


Il tempo era il nostro campo di battaglia in cui entrambi ci stavamo calpestando con le nostri croci artigianali tra le mani.

Con le unghie nella carne ci siamo ripresi tutte le volte dalle nostre tempeste, mentre la vita ci passava accanto.

Forse era la fede il nostro nemico più pericoloso, in questi anni?

Non avremmo mai immaginato che con il passare degli anni ci saremmo conosciuti in un modo così speciale, a cui solo pochi possono aspirare.

So che desideri essere amato, so che desideri essere trovato.

E’ passato così tanto tempo che i nostri cuori sono diventati un groviglio di terra e sudore.

Gli alberi tremano quando respiriamo insieme.

Assaggio la tua umanità quando adorni il volto con i sorrisi, so che desideri essere accarezzato dai mie capelli.

Diventerai riserva di calma e fiducia.

E una volta che l’avremo affrontato, almeno una volta, dopo aver tenuto le mani con la dolcezza dei bambini nei corpi devastati, sarò la tua oasi nel deserto; e mentre cercheremo un nuovo linguaggio comune mi dirai tutte quelle cose che hai sempre voluto dirmi.

Lo farai anche se è difficile, perché sei coraggioso e vuoi essere amato.

Quando avrai detto tutto, quando l’onestà ti avrà versato come oro liquido, ti ci vorrà un momento per mostrarmi il tuo nuovo volto, ma quando lo farai mi arrampicherò su di te e ti dirò che ti amo, perché tu esisti…

…E so che mi crederai.

Con Amore

Carla

Al mio Deimon Ispiratore

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© 2015 Carla Babudri -Storia Di Una Poesia-  

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Gennaio 2015-20

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