© 2015 Carla Babudri -Storia Di Una Poesia-  

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Gennaio 2015-18

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Anime d’Argilla


Quando ritrovi la persona che ami un antico riconoscimento si attua, come se, milioni e milioni di anni prima, che il silenzio della natura si rompesse, la sua argilla e la tua argilla giacessero una di fianco all’altra.

Ma poi, nel volgere dei millenni, questa unione si divise, e le argille si separarono…

Le argille divise iniziarono a risalire sotto forme diverse e distinte, ognuna delle quali ospitata da individualità e destini diversi.

Però, senza neanche saperlo, il ricordo segreto piange sempre la perdita l’uno dell’altro.

Mentre i sé di argilla vagano migliaia di anni attraverso l’universo, il desiderio di riplasmarsi ancora non mai morto.

Come una solitudine adulta ha tante facce…

La solitudine può diventare la familiare compagnia di viaggio che ci aiuta ad allontanarci dalle nostre passioni.

Può essere il promemoria agrodolce del cambiamento in corso, o il dolore di lasciare qualcosa dietro.

Imbalsamare i sentimenti è così facile!

Eppure una chiamata costante nelle profondità del tempo urla, reclama.

Perché separare l’argilla per poi cercarsi nell’eternità?

L’amore non è inteso per avere confini, non ha bisogno di regole, muri per contenerlo, o di veli per nasconderlo, ne documenti per legarlo: l’amore non ha data di scadenza, è illimitato.

L’amore scatena i mari e le acque delle emozioni. Ma forse un solo cuore d’argilla non bastava per l’amore.

Un solo cuore non poteva sentire l’estasi dell’essere, o la vocazione del desiderio più profondo dell’universo.

Il battito dell’argilla doveva essere diviso perché l’uno doveva tuffarsi nell’altro.

Entrambi dovevano aprirsi.

Più si espandevano e più i due cuori d’argilla si riempivano di quella fiamma antica.

Le anime d’argilla non si perdono mai di vista, contengono il ricordo della nuda danza che penetra ovunque riempiendo ogni spazio come quelle parole pronunciate da labbra che attirano la magia dei sensi.

Non importa quanto sia lontana la marea, si torna sempre a baciare quella spiaggia senza tempo.

E per questo che due cuori sono più potenti, perché attraverso il tempo, le distanze, diventano un rituale intessuto di radici e profondità.

Sono i due cuori l’altare dell’adorazione dell’universo.

Entrambe separate adesso si vedono chiaramente in quella imperfetta armonia, e potrebbero aspettare ancora altri mille anni pur guardarsi, riconoscersi e plasmarsi, con la possibilità di perdersi ancora nello spirito del mistero di quell’antica sete d’amore.

Con amore Carla

Al Mio Deimon Ispiratore

Il 22 Luglio verrà dato alle stampe anche il mio secondo libro: “Donne Poesia – Il sacro Erotismo“, se vuoi essere informata di quando sarà disponibile scrivi a: naturagiusta@gmail.com

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