Un incontro con gli spiriti


Ci sono luoghi in cui le voci sussurrano tra le pareti, tra gli spazi del pavimento e mentre cammini percepisci che tutto è intrappolato tra ciò che era, tra quello che è, e quello che sarà.

Attorno a me oracoli che bisbigliano tra calce e intonaco, un odore di polvere lasciata dai fantasmi che vagavano silenziosamente è tristemente attraverso oscuri cortili.

Tutti i ricordi sono custoditi gelosamente nelle crepe, e senti il tempo che scorre mentre appoggi le mani sui muri, ed è allora che comparvero le sagome di quei bambini che giocavano allegramente.

Le loro risate risuonavano e sembravano echi, andavano in tutte le direzioni fino a coprirsi in una coltre di silenzio, tutti trasformati dalle ombre dei loro passati, immobili.

Spettri diventati grandi e poi piccoli che scomparivano e volavano via oltre gli alberi, sono tornati li e non sono più andati via.

In fondo al corridoi una spirito di donna apparve, in tutta la casa si diffuse un odore di sale.

Il sale era nelle sue mani a pugni chiusi, mormora e segnava con polsi di aver lasciato sul tavolo un oggetto.

Maledice e distrugge portandosi le mani nei capelli grigi, cascate argentee si espansero come gocce che brillano nella notte al chiaro di luna;

sospira profondamente e poi scomparve tra i frammenti della stanza, portando via con se il profumo di sale.

Arrabbiata e triste, riapparve spazzando i corridoi dalla terra nera, il suono delle campane la fa lacrimare, si dissolse come fumo negli spazi.

Di tanto in tanto un vecchio faceva la sua apparizione, camminava curvo, come se la colpa e il dolore gli trapassasse ancora il cuore, il suo sguardo spento e le vecchie rughe di un passato gli bruciavano l’anima, rifiutando di abbandonare questa dimensione, tutto percepibile nel suo passo stanco, nessun sussurro, niente parole, il suo silenzio proferiva solo i suoi segreti oscuri.

Sono spiriti che non accettano di condividere il proprio spazio con nessuno, vengono giudicati malvagi, ma in realtà continuano il percorso di vita pensando di esistere ancora, noi essere umani spaventati da quell’odore di morte, ci sentiamo spauriti.

Non vanno accusati, ma semplicemente accolti e infine accompagnati se lo desiderano, condotti oltre gli occhi, oltre i ricordi, se necessario piangerli perché forse nessuno l’avrà mai fatto, e con il passare del tempo le loro ferite si chiuderanno e torneranno a sorridere, si perché è la pace del sorriso che porta via dal dolore.

Mi chiedono stanchi di aiutarli, e decido di farlo, chiamo le mie tempeste e con i canti della vita oltre la morte a poco a poco si lasciano scivolare tra le mie mani:

“vi amo” – gli dico - “siete reliquie della gioia ancestrale ricordati per le vostre storie perdute, camminate leggeri dove sono sepolti i vostri amati, spirali vibranti di luce d’avorio in cumuli di memorie.

Siete logori in questa terra che non vi appartiene più, proprio come le foglie secche cadono nel terreno santo, germogliate nello stupore e timore reverenziale in altri mondi, dove vi farete strada e sognerete di non avere più notti freddi nell’anima.

Vi risveglierete di nuovo interi, in nessun ieri, annidati nel profondo di nuovi cuori che pulsano in quella eternità fatta di spirito.”

Sussurro l’ultima preghiera per coloro che ancora giacciono sotto, le parole si dilatano nella stanza e alleggeriscono l’energia che pian piano cede il passo alla dolcezza.

“Sciolgo tutti i voti, patti e giuramenti, un nuovo sogno di una incarnazione vi aspetta oltre, potete andare… potete andare, siate benedetti...vi tengo tra le mie mani, non abbiate paura di andare l’oltre, siete liberi di proseguire il cammino della realtà astratta…”

I miei palmi diventano ali, dentro la nebbia, soffio e come rondini gli spiriti si allontanano.

“Ci sveglieremo e riuniremo nel regno delle creature di luce in quel stato di grazia, interi, veri, autentici…”

Fu allora che lasciarono la casa, e quella brezza leggera che si palpava nell’aria era la fine del dolore, la bellezza di chi si lascia fluire, abbandonando le emozioni depositate tra sofferenza e liberazione.

Quel vento fresco lieve di Settembre sulle mie guance, in quella casa, adesso sapeva di gioia e pace… e quel vento ero anche io…

Con amore

Carla

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Sesto Fiorentino (FI)- Cristalli di Mare Via Nievo 109

PERCORSO BASE APPRENDISTA STREGA - 28 e 29 SETTEMBRE 2019

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PERCORSO LA VIA DELLA ROSA - CRISTO FEMMINILE - 12 e 13 OTTOBRE 2019

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PERCORSO 2° LIVELLO APPRENDISTA STREGA - CANTI E INCANTI - 9 e 10 NOVEMBRE 2019

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SEMINARIO TEMPIO DI JADA - 23 e 24 NOVEMBRE 2019

Napoli- VIC' STREET Via G. Martucci n° 44 Napoli

PERCORSO BASE APPRENDISTA STREGA- 26 E 27 OTTOBRE 2019

Napoli- VIC' STREET Via G. Martucci n° 44 Napoli

PERCORSO APPRENDISTA STREGA- CANTI E INCANTI 8 E 9 FEBBRAIO 2020

Napoli- VIC' STREET Via G. Martucci n° 44 Napoli SEMINARIO TEMPIO DI JADA- 28 e 29 MARZO 2020

Napoli- IC' STREET Via G. Martucci n° 44 Napoli

PERCORSO LA VIA DELLA ROSA - CRISTO FEMMINILE 9 e 10 MAGGIO 2020

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