Le 10 Leggi per la tua Incoronazione Selvaggia


Cammina accanto a me Donna- Luna, mentre il velo delle nebbie cala e le antenate lievi fanno il loro ingresso.

Tieni la mia mano nella fertile oscurità e lascia che il mistero ti prenda per mano.

La corona di foglie è sul tuo capo.

Ricama la tua tela con fili intrecciati e lascia il mondo dell’infanzia, siediti accanto a me: bruciamo i testi con salvia e sandalo, quei testi che ti hanno imprigionato in false cerimonie.

Scriviamo insieme le parole sacre della tua verità, perché tu possa legarle al tuo cuore e non smarrire più la strada.

Quelle parole che ti liberano e libereranno tutti i bambini della tua generazione futura.

  1. Pregherai il tuo corpo, egli è santo, il tuo respiro è santo, il sangue che scorre è santo, è pura magia, tu sei una benedizione vivente. Mettiti in prostrazione sul terreno e onora il tuo corpo; apri le gambe e dona alla terra ed alla oscurità i figli non nati. Che nessuno possa mai rivendicare la proprietà del tuo corpo caldo. Così santificando, onori le tue antenate.

  2. Non temere l’oscurità, sei nel luogo senza limiti. Conosci l’oscurità cosmica? Lo sai che in quello spazio tra ombre ed infinito riposa il non sapere nella perfetta visione notturna, beatamente liberati dalla certezza.

  3. Riposa nel profondo, lascia che ti tenga la mano mentre ti addormenti, il sacro lavoro ti aspetta. Non sempre puoi essere luminosa ed in movimento, delle volte bisogna fermarsi. Chiudi gli occhi e le orecchie alle richieste ed alle attenzioni, e riposa vicino a me. Fidati della tua ciclicità e delle tue energie, la tua pancia si riaccenderà quando sarò il momento… per ora sei accanto a me… riposa nelle profondità.

  4. Onora gli antenati, puoi entrare in comunione con colui che miete le anime, ma non piangere ancora per coloro che sono passati nell’etere. Costruiamo insieme un altare, amore mio, per consegnare le anime alle Dee Scure. Non asciugherò le tue lacrime, ma benedirò il terreno durante il funerale fluido agli spiriti, trattieni le rose mentre le avvolgo in pizzo nero, ed offrirle.

  5. Cerca la tua Poesia Selvaggia, i fantasmi non ci giudicheranno se formuliamo poesie e incanti. Quanto rumore fanno le nostre parole, delle volte sussurrate tra i denti, delle volte urlate come ululati selvaggi. Che le tue parole possano farsi sentire attraverso la foresta, sempre.

  6. Tu vedi oltre, e non importa se accarezzi le lapidi di estranei, diventando di nuovo quella bambina strana, per cui tutti pregavano e che giudicavano diversa. Ammetti di vedere quelle forme strane e ascolta i sussurri disincarnati. So cosa provi, sono qui con te. Condivido con te le storie dei miei fantasmi, e se insieme ne parleremo ci proteggeremo a vicenda e pregheremo per coloro che ci definisco “diversi”, chiedendo alle nostre antenate di accudirci.

  7. Sei un mandala dinamico, fatto di elementi: terra robusta, acqua santa, fuoco selvaggio, aria con la forza di burrasca ed etere cosmico. Sei una multiforme: a volte donna, a volte strega, a volte sirena, a volte lupo, a volte sensuale e poetica, altre volte tempesta, da te mi aspetto un continuo costante cambiamento. Ricorda la natura non è mai statica e immutabile. Impara a essere molte cose contemporaneamente e non rivendicare nessuna verità se non la tua, ti insegnerò come eliminare le dottrine che imprigionano ed inibiscono il tuo spirito bianco- rosso.

  8. Che nessuno contenga la tua magia, nella gerarchia. Non esistono leggi od ordini che determinano il grado della tua magia, ognuno di noi ha sempre qualcosa da offrire in modo speciale, e non si può misurare. Se già nata Sacerdotessa e lo resterai finché non entrerai nell’infinito etere. Usa la magia per creare il mondo che desideri. Canta con me, amore mio, alza le braccia e conferma la tua magia e la tua presenza.

  9. Fidati della ruota che gira, perché ciò che è buio diventerà luce e viceversa. Senti quanta saggezza in questo ciclo. Se sarà tutto oscuro ti verrò a prendere con la mia lampada, e potremo parlare della festa del raccolto, o dei racconti proibiti femminili che conosciamo; costruirò un luogo caldo e ti scalderò mentre il sonno fa cadere le palpebre, e ti terrò al sicuro nella luce, con me sei protetta, così potrai essere pronta alla gentilezza del tempo sensuale e ad entrare nella ruota del tempo.

  10. Conoscerai l’impermanenza della tua carne, siamo vive mia cara, ma non per molto. Siamo venute su questa terra per influenzare tutto verso il cambiamento, noi piccole cellule parti del grande cuore pulsante della Madre, la nostra missione è la nostra personale magia. Metti la tua corona , mia Regina, e vieni a casa con me. Raccogli tutta la tua essenza, il vento ci indicherà la strada da seguire, sii fiduciosa nel tuo potere…

Che tu sia benedetta, Regina della Luna.

Con amore

Carla

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© 2015 Carla Babudri -Storia Di Una Poesia-  

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