Caro Maschile, è tempo di un nuovo paradigma d’amore


Caro Maschile,

lasciami offrirti un nuovo parto…

Carissimo Maschile, lascia che mi scusi. Hai passato troppo tempo in questa dimensione perdendoti,

hai seguito ciecamente la strada davanti a te, cercando spazi e motivazioni per affrontare le tue paure.

In alcuni casi sei riuscito a trovare una grande ricompensa, in altri ti è stato ricordato quanto sei lontano.

Tutte queste scuse provengono da tutti gli anni in cui ti è stato detto che bisognava fare meglio, ma poi quale meglio?

Sembra che tu stia nel mezzo di una lotta epica: da una parte la guarigione delle ferite dei nostri antenati, gli uomini che ti hanno dimostrato che con la violenza e l’aggressività si ottengono risposte, che ti hanno insegnato che “femminile” significa solo debolezza, lacrime e passività.

Poi c’è l’altra estremità di questa lotta, in cui stai guarendo dalle ferite emotive di quando eri giovane quando ti veniva detto che un maschio deve essere “invincibile”, che non puoi comportarti come una “femminuccia”, che devi essere un guerriero sempre.

Lascia che queste scuse affondino profondamente nel tuo cuore, e ascoltami quando ti dico che mi dispiace, mi dispiace che i tuoi genitori non abbiano capito come mostrarti il loro amore e che questo abbia procurato ferite ed interferito con le tue emozioni più vere.

Mio caro Maschile mi dispiace per tutte le volte che ti sei sentito intrappolato da un femminile che a sua volta aveva solo paura.

Spesso dimentichiamo che sotto l’arroganza c’è un essere che comunque è sulla difensiva che teme, a suo modo, la realtà interiore, ed ha bisogno di costruirsi un personaggio, senza che se renda neanche conto.

Sarò la prima ad ammettere di aver abusato delle mie parole in modo negativo nei tuoi confronti, e so che delle volte, con delle espressioni sono stata feroce, come un coltello affilato che trapassa l’anima.

Lasciami offrirti un nuovo parto, non un parto materno, quello è il dono della vita regalato dalla tua madre naturale.

Ti offro il parto dell’Uomo, lascia che attraverso il mio grembo, tu possa diventare Uomo.

Tramite il mio utero generare il tuo Sacro Maschile, e quindi lasciarti guidare dall’amore.

Lascia che veda le tue ferite, e lasciamele amare.

Spero caro Amato Maschile, che tu possa ascoltare con sincerità le mie parole, che possano entrare dolcemente nel flusso del tuo processo di ricostruzione.

Spero che tu possa sentire la mia delicatezza. Abbassa l’armatura.

Posso ascoltare la tua vulnerabilità? Posso guardarti con amore quando esci dal tuo nascondiglio?

Non devi più combattere. Adesso non è più tempo di scontri, è tempo di un nuovo paradigma d’amore…

Al mio Deimon Ispiratore

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#sacromaschile

© 2015 Carla Babudri -Storia Di Una Poesia-  

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